19 maggio 2019

far ballare le mattonelle


Non sarà tra molto,
balleranno le mattonelle
Il campana di vetro cinese 
che c'ero sotto 
s'è rotto
io suono
colla chitarra
colla matita
colla bicicletta taglio il vento
nelle mattonelle mi cresceranno i capelli
francesca m'ascolta
sole si fida di me

25 aprile 2019

concimarsi


Vomitare un pò di fiori che avevano messo radice
dimagrire un pò e un pò di semi nuovi
che l'uccello posandosi in mano 
mi lascia sul dito

7 gennaio 2019

1 ottobre 2018

L'aiuto pesante della religione popolare del suono


Scrivere strofe sembra sensato se suoni
solamente stanca.

Fornire fraseggi facendo frittate
per farla franca.

Ma la musica arranca
e c'è una massa di pubblico che manca
si sfianca, non si spalanca
si scianca.

2 settembre 2018

La personificazione del cazzo di Mangiafuoco



Sono tornato a fare le mie cose mentre continuo a non capire come gestire il concetto di vacanza. La cosa strana è che, quando a luglio ho ripreso l'argilla, l'ho ripresa per lavorare per quell'essere improponibile che è il turista, il regginetto principe attorno a cui ruota il concetto stesso di vacanza. In fondo la mia è un po' invidia, avrei voluto tanto rilassarmi e non pensare a niente, condizione fondamentale per chi si cala nei panni del turista seriamente, con (in)coscienza, senza dilettantismi, ma non ce l'ho fatta nemmeno quest'anno. Ad agosto già iniziato però ho abbandonato l'idea di trasformarmi in turista anch'io ma allo stesso tempo ho rimesso da parte il mio nome civile e sono ritornato ad essere Signor Skanz. Ho delle responsabilità verso il Signore io, e dall'agosto sono riuscito a cacciare 10 pezzi. Questo in foto è il pezzo più cattivo, è la personificazione del cazzo di Mangiafuoco. Altri erano più misticocontenuti, riflettoscherzoni, ma pubblico questo perchè sono arrabbiato,
ho abbandonato il sogno di turistotrsformizzazzione,
ma non lavorerò più per i turisti,
lavorerò per le persone.

20 maggio 2018

una bella serata


E'stata una bella serata. Aggiorno allora il blog che non aggiornavo da tanto non necessariamente parlando di argillacotta che non lavoro ormai da un pò. Ma insomma, va bene anche così, a luglio poi reintrodurrò ceramica. 

16 febbraio 2018

Marmellata e miracoli moderati


Proprio un minuto fa, posso anche scrivere adesso, mi è caduto/a pane e marmellata ma è caduto/a dal lato del pane e sono corso a scriverlo mangiando il miracolo. Invertire, opporsi alle leggi fisiche di Murphy non succede tutti i giorni, è un giorno fortunato questo e devo fare il più possibile in questo giorno per poter sfruttare le buone vibrazioni. Stasera vado ad un circolo arci dove c'è un concerto che mi hanno consigliato, dovessi andarci anche da solo ma prima riprendo i progetti lasciati sospesi così quando riaprirò il panetto d'argilla saprò "percisamente"cosa fare. Il panetto è quì dietro di me, a tre metri circa dalle mie spalle. E' lo stesso panetto che dal mio fornitore pago poco più di 4 euro più iva, nel centro di Napoli 7 euro iva inclusa e nella mesticheria di Bologna 16,50 euro dei morti di chi gli è morto. Per carità il signore è stato gentilissimo, preoccupatissimo del mio dover portare il panetto da 25 kg sulle spalle con bus e a piedi fino a casa, ma un caro ricordo va a Claudio, il mio fornitore di Salerno, pratico, corretto e se qualcosa può levare dal prezzo totale la leva, una persona che mi ha sempre dato a pelle l'idea di quello che si dice un signore. Metto come foto una di repertorio perchè ancora non sono ripartito, il cambio è pesato molto sul lavoro, ma pane e marmellata sono dalla mia parte.